Per chi pensa con un foglio di cartone.
Greyboard è per studenti di architettura, architetti, modellisti e laboratori laser. Studenti e architetti costruiscono plastici di studio e di presentazione in scala 1:500, 1:200, 1:100 o 1:50 e li fotografano; modellisti e laboratori ricevono lo schema di taglio: DXF e SVG con layer CUT, ENGRAVE e LABEL, oppure un PDF 1:1 per il taglierino. Gratis in beta, senza registrazione.
Quale scala, e cosa porti a casa?
| Chi | Scale tipiche | Cosa ottieni | Come lavori di solito |
|---|---|---|---|
| Studenti di architettura | 1:500 e 1:200 per il lotto, 1:100 per l’edificio | il plastico per la revisione e la foto per il portfolio | a mano, passata dopo passata, o a tempo veloce |
| Architetti | 1:500 e 1:200 per le volumetrie, 1:100 e 1:50 per la presentazione | studi volumetrici, foto per il committente, lo schema di taglio per il laboratorio | tempo veloce: volumi e pareti sulle linee della pianta |
| Modellisti | 1:200, 1:100, 1:50 | fogli con i pezzi numerati e i segni di allineamento incisi | col taglierino sul tappetino o tutto il foglio al laser |
| Laboratori di taglio laser | quella che manda il cliente | un unico ZIP: un DXF (R12) per foglio, SVG in millimetri, PDF 1:1 | direttamente in LightBurn |
Greyboard va bene per gli studenti di architettura?
Revisione giovedì, plastico da consegnare venerdì mattina. Con Greyboard provi prima la volumetria sul tavolo, in cartone grigio, cartoncino bianco o tiglio, nella scala che ti ha chiesto il docente, e vedi se regge prima di passare la notte col taglierino.
Quando funziona, prendi la fotocamera. Studio scuro o Mondo bianco ti danno uno scatto per il portfolio in un minuto, anche se il plastico non è finito.
- Scegli la scala: 1:500 o 1:200 per il lotto, 1:100 per l’edificio.
- Posa sul tavolo la foto del tuo schizzo o della pianta: diventa un foglio stampato.
- Taglia a mano oppure costruisci volumi e pareti a tempo veloce.
- Fotografa il plastico, poi porta il PDF 1:1 al taglierino o il DXF al laser della facoltà.
Cosa ci guadagna un architetto?
Volumetrie veloci in 1:500 e 1:200: pareti sulle linee della pianta o volumi a scatola sulla base, altezza di piano in metri, tetto piano, a una falda o a due falde. Aperture, frangisole, scale e colonne si aggiungono con un gesto.
Per la presentazione, 1:100 e 1:50 su una base da A4 ad A1, in kraft, cartoncino bianco, tiglio o legno scuro. Poi lo stesso plastico va in laboratorio come schema di taglio, non come un render che qualcuno deve ridisegnare.
Serve anche a un modellista professionista?
Greyboard tiene a mente quello che controlli per abitudine: lo spessore di ogni materiale, il kerf, il numero di passate, il pezzo più piccolo che un foglio regge. Un ponticello troppo sottile viene cerchiato a matita, senza errori in rosso.
Le lastre del terreno sono numerate e su ognuna è inciso il profilo della successiva: le impili a occhio, senza tirare a indovinare.
Quali file riceve un laboratorio di taglio laser?
Ogni esportazione è un unico ZIP: un DXF (R12) e un SVG per ogni foglio, più i PDF 1:1 su A4 e A3. I layer sono fissi: CUT in rosso taglia da parte a parte, ENGRAVE in blu porta i numeri dei pezzi e i segni di allineamento, LABEL in verde la cornice e la didascalia del foglio.
Le coordinate sono in millimetri del plastico, quindi il file si apre in LightBurn alla misura giusta, senza riscalare. Lo studio stima anche il tempo al laser e quello a mano per ogni schema.
Quando Greyboard non è lo strumento giusto?
Greyboard costruisce plastici con lastre piane: ogni pezzo è un profilo con i suoi fori, uno spessore e un posto sulla base. È questo che rende onesto lo schema di taglio, ed è anche il suo limite.
- Non è un CAD 3D completo: niente superfici libere a doppia curvatura, solidi o raccordi.
- Per ora non importa modelli 3D da Rhino, SketchUp o Revit. Legge curve di livello in DXF e immagini (una pianta, uno schizzo, uno screenshot) che si posano sul tavolo come fogli stampati.
- Non è uno strumento BIM: niente dati sugli elementi, abachi o tavole generate dal modello.
- Per gli esecutivi o il calcolo strutturale usa il tuo CAD o BIM. Greyboard è per il plastico sul tavolo.
Le domande più frequenti
Devo saper usare un CAD per lavorare con Greyboard?
No. Posi un foglio, tagli lungo la riga in acciaio, incolli i pezzi sulla base: sono i gesti di un laboratorio di plastici. Le curve di livello arrivano come DXF, che quasi ogni programma CAD sa esportare.
Posso usare Greyboard per un progetto universitario?
Sì. Durante la beta è gratis e senza registrazione, e lo schema di taglio va bene sia per il laser della facoltà sia per il taglierino.
In quali scale posso lavorare?
1:500, 1:200, 1:100 e 1:50, su una base da A4 ad A1. Un foglio da 2 mm in scala 1:100 corrisponde a una parete di 20 cm.
Il laboratorio può aprire i file senza Greyboard?
Sì. Il DXF (R12) con i layer CUT, ENGRAVE e LABEL si apre in LightBurn, l’SVG in millimetri con i livelli di Inkscape in qualsiasi editor vettoriale, e il PDF si stampa al 100%.
Posso importare un modello da Revit o SketchUp?
Per ora no. Greyboard legge curve di livello in DXF e immagini come fogli sul tavolo; volumi e pareti si costruiscono sulla base a tempo veloce.
Trova la tua scala. Posa il primo foglio.
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