Il plastico del terreno dalle curve di livello.

Un plastico del terreno è una pila di lastre piane, una per ogni curva di livello, tagliate da cartone o legno. Il foglio fissa la scala verticale: equidistanza = spessore del foglio × scala, quindi cartone grigio da 2 mm in scala 1:500 corrisponde a curve ogni 1 m. Greyboard trasforma un DXF di curve di livello in queste lastre, le dispone sui fogli ed esporta DXF, SVG o un PDF in scala 1:1.

Quale foglio per quale equidistanza?

Una lastra è una curva, quindi lo spessore del foglio moltiplicato per la scala deve essere uguale all’equidistanza. Se il rilievo ha curve ogni 0,5 m e lavori in 1:500, ti serve un foglio da 1 mm, oppure tieni una curva sì e una no.

Equidistanza ottenuta con un foglio, per spessore e scala
Foglio1:2001:5001:10001:2000
1 mm 20 cm 50 cm 1 m 2 m
1,5 mm 30 cm 75 cm 1,5 m 3 m
2 mm 40 cm 1 m 2 m 4 m
3 mm 60 cm 1,5 m 3 m 6 m

Il numero di lastre è il dislivello del lotto diviso per l’equidistanza, più la base.

Dal DXF al plastico in sette passi

Come fare in Greyboard un plastico del terreno dalle curve di livello, da tagliare al laser o a mano.

  1. Prepara le curve di livello

    Esporta le curve dal rilievo o dal disegno CAD in un DXF: polilinee con la loro quota, in millimetri, centimetri o metri. Le curve interrotte dal bordo del rilievo vengono chiuse lungo il contorno del layer BOUNDARY, oppure lungo il rettangolo d’ingombro di tutte le curve.

  2. Posa il file sul tavolo

    Trascina il DXF sul tavolo dello studio. Lo studio legge quote e unità, e chiede solo quando il file non le indica.

  3. Scegli scala, materiale e spessore

    1:200, 1:500 o un’altra scala, e il foglio: cartone grigio, cartone ondulato, MDF kraft. Spessore e scala fissano l’equidistanza.

  4. Scegli come costruire il terreno

    A strati (una lastra per curva), a terrazze (meno gradoni, più spessi, con i bordi arrotondati) o inciso su un solo foglio (curve incise, niente da impilare).

    Lo stesso terreno a terrazze: tre fogli incollati per ogni gradone largo, con i bordi addolciti, così le colline si leggono come pochi altipiani netti. Stessa inquadratura e stessa luce.
  5. Disponi le lastre sui fogli

    Le lastre vengono disposte su fogli della misura che vuoi, con un margine e una distanza per il kerf. Ogni lastra ha il suo numero e il profilo inciso della lastra che le va sopra: impilarle è solo far combaciare le linee.

  6. Esporta lo schema di taglio

    DXF e SVG con i layer CUT, ENGRAVE e LABEL per il laser, oppure un PDF in scala 1:1 su A4 o A3 per il taglierino, con un quadrato di controllo di 50 mm su ogni pagina.

  7. Taglia, impila, incolla

    Appoggia le lastre sulla base in ordine di numero, ognuna sul profilo inciso di quella sotto, con un sottile cordolo di colla vinilica.

Un esempio concreto: un pendio in scala 1:200

Un pendio di 44 × 32 m con curve ogni 0,3 m, in cartone grigio da 1,5 mm in scala 1:200: lo stesso file dell’esportazione reale nella pagina iniziale. I numeri sono quelli calcolati dal motore di Greyboard per quel file.

9 lastre
su 9 livelli; la base misura 220 × 160 mm
2 fogli
da 600 × 400 mm, nessun pezzo escluso
5,6 m
di taglio in 9 profili chiusi, più 1,9 m di incisione
~8 min
con un laser CO2 da 40–60 W; ~28 min a mano

A strati, a terrazze o inciso?

Tre modi di costruire un plastico del terreno in Greyboard
ModoCosa tagliQuando conviene
A strati lastre impilate, una per ogni curva il classico plastico del lotto; si legge bene con la luce radente
A terrazze meno gradoni, più spessi, bordi arrotondati pendii ripidi, lavori più rapidi, meno materiale
Inciso un solo foglio, curve incise una base piana sotto un plastico di edificio, uno studio veloce

Com’è fatto il file per il laser

Ogni foglio diventa un DXF (R12 predefinito, R2000 su richiesta) e un SVG in millimetri. Le linee sono a spessore minimo e senza riempimento, così il software del laser le legge come vettori e non come disegno.

  • CUT, rosso #FF0000: taglio passante.
  • ENGRAVE, blu #0000FF: il profilo della lastra successiva e i numeri delle lastre.
  • LABEL, verde #00FF00: la didascalia del foglio, cioè materiale, spessore e scala.

Gli altri modi di fare un plastico a curve di livello

A mano, le curve si ricalcano sul cartone con la carta carbone e si tagliano una per una: un lavoro onesto e lento, circa 7 ore per un plastico A2 di 30 strati. In CAD la strada di solito è Rhino con uno script Grasshopper, oppure Illustrator: sezionare, sfalsare, numerare, disporre ed esportare.

Greyboard segue lo stesso metodo ma senza script: sezioni, segni di allineamento, numerazione e disposizione avvengono nel browser, e la foto del plastico nasce dalla stessa geometria del file che tagli.

Domande sul plastico del terreno

Quanti strati avrà il mio plastico del terreno?

Il dislivello del lotto diviso per l’equidistanza, più la base. Un lotto che sale di 8 m con curve ogni 1 m richiede 8 lastre sulla base.

E se le curve di livello sono aperte?

Le curve interrotte dal bordo del rilievo vengono chiuse lungo il layer BOUNDARY, se il DXF ce l’ha, altrimenti lungo il rettangolo d’ingombro di tutte le curve. Le linee che si interrompono a metà disegno vengono segnalate, non chiuse a caso.

Che DXF serve a Greyboard?

Polilinee o linee con la loro quota, su qualsiasi layer, in millimetri, centimetri o metri. Le polilinee chiuse funzionano meglio; un layer BOUNDARY segna il confine del lotto.

Si può fare un terreno da un PDF o da un’immagine?

Non ancora: le curve si leggono dal DXF. Un’immagine si può posare sul tavolo come foglio stampato, come riferimento.

Come si incollano gli strati?

Un sottile cordolo di colla vinilica lungo il profilo inciso della lastra sotto, la lastra premuta sopra e tenuta sotto un peso finché la colla non fa presa; si procede dal basso verso l’alto.

Libera il tavolo. Inizia un plastico.

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